“La Sardegna resta senza niente. Dal bilancio dello Stato 2018 sono sparite tutte le voci che riguardano la Sardegna. Niente è rimasto, nemmeno le briciole. La manovra finanziaria del governo non contiene nemmeno un euro degli 848 milioni di accantonamenti richiesti dalla Regione e sono stati cancellati anche i 74 milioni che pensavano di restituire in due rate”. Lo denuncia il deputato di Unidos Mauro Pili, in merito alla manovra finanziaria appena trasmessa dalla ragioneria generale dello Stato.

“Il testo finale aggrava e conferma l’assoluta inconsistenza politica del duo Pigliaru-Paci che nelle trattative con lo Stato, dal 2006 ad oggi, hanno solo inanellato sonore sconfitte – attacca il parlamentare – La norma cancellata era stata inserita nella bozza di finanziaria entrata a Palazzo Chigi ma ora nel testo finale non c’è traccia. Una sconfitta politica e finanziaria gravissima che mette ulteriormente in ginocchio i conti della Regione e conferma se ce ne fosse ancora bisogno del fallimentare accordo del 2006 tra Soru e Prodi sulle entrate. Un buco perenne delle finanze regionali che porta dritti al default dei conti regionali. Nel testo finale del Bilancio scompare anche l’articolo relativo al prestito di 300 milioni in due rate per pagare i debiti della Sanità (che peraltro non sarebbe stato utilizzato dalla Regione, ndr)”.