“L’autonomia non è né di destra né di sinistra”. Lo ha ribadito a Cagliari Matteo Salvini, a margine della prima manifestazione regionale di Noi con Salvini in Sardegna.
“A me piacerebbe riunire tutti i movimenti autonomisti,che hanno una tradizione fortissima, perché qui non c’è un dialetto ma una lingua, una storia, una cultura e una bandiera che però si è divisa tra destra, sinistra sopra, sotto, rivalità, invidie – ha osservato – Mi piacerebbe che la Lega fosse parte di un movimento autonomista che radunasse tutti i sardi che vogliono essere sempre meno dipendenti a Roma e da Bruxelles. Questo lo offriamo senza voler primeggiare in niente – ha concluso – arriviamo qua con la massima umiltà, ma se gli autonomisti si dividono non vanno da nessuna parte”.
“Le donne non si tutelano con le chiacchiere alla Boldini, ma restituendo la possibilità alle donne di essere mamme. Se, poi, qualcuno si accontenta della parole c’è la Boldrini che l’aspetta”. Così il leader della Lega sulla giornata internazionale contro la violenza sulle donne. “Lunedì arriva in Aula alla Camera, finalmente, una legge di quei caproni della Lega che non è il ‘bla bla bla’ della Boldrini, delle parole come ministra, sindaca, assessora o falegnama. Non è così che si tutelano le donne – ha aggiunto – la nostra legge toglie dal codice penale la schifezza dello sconto di pena per stupratori e assassini”.
“Altro che rito abbreviato – ha detto il leader della Lega -. Se violenti una donna o un bambino devi essere curato oltre che ammanettato e con la castrazione chimica hai finito. Piuttosto – ha concluso – mi domando come si possano difendere i diritti delle donne con l’invasione di una subcultura islamica che dice che le donne valgono meno degli uomini”.
“Il vero obiettivo dello Ius soli per la sinistra è il diritto di voto agli immigrati: siccome non li votano più gli italiani vanno a cercare i voti altrove. Sappiano che se portano la legge in Parlamento si dovranno preparare il sacco a pelo. Se non bastasse stiamo pensando a una manifestazione nazionale il 10 dicembre a Roma”. Lo ha annunciato Salvini. “O vinciamo adesso oppure se danno il diritto di voto, la casa o il lavoro agli immigrati tra qualche anno siamo noi che prendiamo il barcone la Tunisia”.
Carenza di organico, invecchiamento del personale di polizia e disagi nei vari Commissariati del Sulcis. Sono alcuni dei temi della lettera che il sindacato Uil Polizia ha consegnato oggi pomeriggio a Matteo Salvini. Il sindacato ha affidato all’esponente della Lega un mini dossier sulla situazione della polizia Cagliaritana. Tra i tanti punti anche quello relativo al progetto per una nuova caserma per il Reparto Mobile, fermo da 22 anni. “Dato che la sicurezza è spesso oggetto delle sue personali battaglie dialettiche con gli altri politici – scrive il segretario della Uil polizia Cagliari, Marco Grandi – il suo aiuto potrebbe essere utile per risolvere i problemi”.







