Nella manovra da quasi otto miliardi di euro approvata oggi dall’Aula in via definitiva, non sono mancate quelle che l’opposizione ha definito “mancette” o “caramelle”: interventi a pioggia per circa due milioni in totale, previsti attraverso emendamenti presentati dalla maggioranza. Molti distribuiti in ambito culturale. Qualche esempio: centomila euro per il Centro di documentazione del Comune di Ozieri, 30mila per il premio “Città di Ozieri”, cinquantamila euro per il cineteatro di Carloforte.
Ancora: 80mila euro per l’associazione “Intrepidi monelli” di Cagliari, 50mila per l’Associazione “Andromeda” di Sassari, 20mila per una pubblicazione sul Comune di Sestu, 40mila euro per la Fondazione “Maria Carta”, 30mila per la Fondazione “Antonio Segni” e 50mila per la Fondazione “Andrea Parodi”.
Nell’ambito delle opere pubbliche, in finanziaria sono stanziati 84mila euro per il Comune di Barisardo e 246mila euro per un “Piano di risanamento di Quartu”. Nel sociale, 50mila euro sono destinati alla Fondazione Padru e 100mila alle Acli. Un paio di “mancette” anche in campo agricolo: 40mila euro per il progetto “Incungia” e 150mila euro per la trota sarda.







