Teatro, musica e danza: sono stati modificati i parametri per il finanziamento dello spettacolo dal vivo. Su proposta dell’assessore della Cultura Giuseppe Dessena, la Giunta ha approvato le modifiche ai criteri previsti, ammodernando e adattando l’applicazione dell’articolo 56 della legge regionale 22/90.
“È una grande soddisfazione essere riusciti a modificare una delibera che permaneva da tanti anni, causando un diffuso e generale scontento del comparto – commenta l’esponente dell’esecutivo – Sui criteri vigenti ci sono stati problemi ogni anno e richieste continue di modifiche da parte degli operatori. Si è giunti finalmente al risultato, attraverso modalità delle quali siamo particolarmente convinti e orgogliosi, ovvero con un tavolo inclusivo e partecipato insieme a tutti i rappresentanti del settore.
Più che alla composizione delle strutture abbiamo concordato di dare priorità alla valutazione dei progetti. Questo è solo un primo passo: da qui a breve riuniremo di nuovo il tavolo per parlare del disegno di legge”. Tra le modifiche, l’introduzione di nuove tipologie di soggetti ammissibili, i requisiti di accesso al contributo regionale e alle premialità e alcuni aspetti concernenti la rendicontazione.
“Al bando potranno accedere, per esempio, le compagnie che abbiano tre anni di attività invece che cinque – spiega Dessena – e potranno inoltre partecipare le aggregazioni Ats e Ati che precedentemente non erano previste. Incentiviamo questa buona pratica con delle premialità. Il punteggio è stato sostanzialmente ricalibrato: dalla struttura, ovvero dalla capacità occupazionale e di gestione dei teatri, la valutazione si sposta agli elementi relativi a produzione, diffusione e organizzazione degli spettacoli”.







