I prestiti alle imprese in Sardegna registrano in un anno un decremento del 6,9%, dato superiore di 0,6 punti percentuali rispetto all’equivalente italiano che si attesta intorno al -6,3%.
E’ quanto emerge dall’ultimo report di Confesercenti Sardegna. Le province che soffrono di più sono Cagliari (-9%) e Sassari (-7,4%). La provincia di Oristano, invece, si tiene sotto la media regionale (-5,6%) mentre Nuoro, con una contrazione dell’1,2%, fa registrare la performance migliore. Commercio e turismo rappresentano i settori in cui prevalentemente si indirizzano i finanziamenti bancari: 3.705 milioni di euro pari quasi al 33% del totale dei fondi erogati. Gli impieghi di questi due settori fanno registrare un decremento su base regionale dell’6,5%, con un picco di -11% della provincia di Cagliari seguita da Sassari (-5,3%).
Per le imprese con almeno venti addetti è sempre la provincia di Cagliari a registrare la frenata più consistente: -10,50% per il totale delle imprese e -13,7% in riferimento al settore commercio e turismo. “Sono necessari urgenti interventi mirati, soprattutto a favore del negozio di vicinato che nell’Isola riveste un’importanza strategica – spiega Pinuccio Meloni, presidente Cres Fidi Sardegna – Dare credito potrebbe essere una risposta alla desertificazione dei centri storici e dei piccoli Comuni che pian piano stanno sparendo, e dove muoiono anche i servizi essenziali per la vita di una comunità”. Confesercenti all’attacco.
“Siamo alle solite e così rischiamo di perderci – dichiara il presidente regionale Roberto Bolognese – al di là dei proclami roboanti della politica in cui si parla tanto di voler puntare sui giovani e sulle idee, la realtà è che se queste non vengono finanziate resta tutto un bel concetto astratto e inutile: spesso chi vuole fare impresa resta solo”.







