La presunta banda sgominata dalla Dda di Cagliari che spaziava tra la Sardegna e l’Emilia, occupandosi di traffici di droga e di armi, e che, secondo le ipotesi accusatorie, aveva anche in progetto di rubare la salma del fondatore della Ferrari, Enzo Ferrari, sepolta a Modena, avrebbe puntato gli occhi anche su un’altra salma eccellente, quella del tenore Luciano Pavarotti.
Lo riferisce La Nuova Sardegna che pubblica alcune intercettazioni sull’idea per il prelievo della salma del tenore dal dal cimitero di Montale Rangone, a pochi chilometri da Modena “A questo, cosa credi che facciano? Questo, cosa cazzo credi che facciano? Sennò… ci sarebbe Pavarotti, ce ne sono di personaggi!”, è il passaggio attribuito dal quotidiano all’orgolese Giovanni Antonio Mereu, noto Caddina, che ha scelto di essere processato con l’abbreviato.
Le accuse più gravi alla banda per la quale la settimana scorsa si è chiusa l’udienza preliminare a Cagliari, vanno dall’associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga e di armi, alcuni episodi di estorsioni – tra cui appunto il progetto di furto della salma di Enzo Ferrari – e altri reati minori. Quindici sono stati rinviati a giudizio e saranno processati a Nuoro, otto hanno chiuso il procedimento penale con il patteggiamento (pene da 4 anni a 3 mesi), mentre in 18 hanno scelto l’abbreviato, in qualche caso condizionato.







