“Sfido Pili ad un confronto pubblico sulla questione dei conguagli. Un ex parlamentare della repubblica italiana che assume iniziative contro contro le regole è un irresponsabile, perché stiamo parlando di una tariffa decisa dall’autorità nazionale e con la cassa conguagli che ha anticipato ad Abbanoa 90 mln per permettere al gestore di rateizzare in quattro anni un importo che è mediamente di 150 euro a famiglia: 18 euro in 8 rate semestrali in 4 anni”.
Così l’amministratore unico di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti, che replica alla conferenza stampa del leader di Unidos, Mauro Pili, che ha avviato il percorso per raccogliere le adesioni alla classa action sui conguagli richiesti agli utenti per il periodo 2005-2011.
“Questa iniziativa è ora oggetto di una campagna temeraria e irresponsabile – osserva – se dovesse succedere una malaugurata negazione del conguaglio il deficit che si produce nei bilanci di Abbanoa si rifletterà nei bilanci dei comuni, visto che si tratta di una società in house. In questo caso le autorità sarde saranno costrette ad aumentare le tariffe per compensare questi mancati incassi, perché i conguagli non sono tariffe pregresse, ma costi”, spiega Ramazzotti. Riguardo al via libera da parte della Corte d’appello di Cagliari, il numero uno del gestore idrico spiega che i giudici “hanno semplicemente stabilito l’ammissibilità della class action.
Noi presenteremo un altro ricorso perché riteniamo che il terreno di discussione non sia quello civile, ma quello amministrativo visto che si tratta di una tariffa decisa da un’Autorità. Abbanoa – conclude – non è sola in questo ma è affiancata dall’autorità regionale e Utilitalia (la federazione delle aziende dei servizi pubblici, ndr)”.







