Cento ragazzi di Cagliari in campo alla Sardegna Arena per la fase finale della Coppa Quartieri. Non solo calcio, ma anche pallavolo e staffette. Per molti di loro una grande emozione, quella di scendere in campo sul terreno di gioco calpestato dai campioni del Cagliari e delle squadre avversarie, da Dybala a Icardi.
“È un’iniziativa nata a Milano – ha detto Giovanni Pasculli, Fondazione Giulini – ma abbiamo capito che poteva essere esportata e ampliata. Il principio è quello di concepire lo sport come momento di aggregazione nel proprio rione e di educazione”. Nessuna voglia di trovare nuovi campioni, si gioca per divertirsi. Certo, c’è un vincitore. Ma chi prende il primo premio si assicurerà il diritto e il piacere di organizzare una grande festa nel proprio rione. In gara Marina, Mulinu Becciu, San Michele Is Mirrionis, Sant’Elia San Bartolomeo e Stampace.
Tre ore di sfide davanti all’ex bomber del Cagliari Guglielmo Coppola con le premiazioni affidate all’ospite d’onore Daniele Conti. La finale di oggi rappresenta il momento conclusivo del progetto “Dentro il quartiere…il gioco delle relazioni” promosso dalla Fondazione Carlo Enrico Giulini in collaborazione con la Casa Emmaus delle Missionarie Figlie di San Gerolamo Emiliani, il Cagliari e la Diocesi. Coinvolte anche quattro scuole della città. A tutte le fasi hanno partecipato 240 atleti tra gli 11 e i 16 anni. Il verdetto che ha portato alla finale ha tenuto conto non solo dei risultati, ma anche dei comportamenti dei giocatori in campo.