“Dopo una valutazione clinico funzionale in team tra la chirurgia vascolare e la fisiatria dell’Azienda Ospedaliera Brotzu, si stabilisce che il setting riabilitativo più appropriato per il paziente Roberto Zanda è il servizio di Riabilitazione della Aob”.
Lo spiega l’azienda che gestisce il più grande ospedale sardo, dopo le prime visite mediche sull’iroman cagliaritano che ha subito l’amputazione degli arti durante la maratona estrema tra i ghiacci del Canada ed è ora nella prima fase della riabilitazione per l’uso delle protesi bioniche impiantate al Cto di Torino. “Il paziente – sottolinea il Brotzu – verrà trattato quotidianamente, in regime ambulatoriale, per la prosecuzione del recupero funzionale e l’addestramento all’uso delle protesi”.
Successivamente “Massiccione” sarà ricoverato nella clinica San salvatore di Cagliari per proseguire la riabilitazione. Oggi sul suo profilo Facebook Zanda ha pubblicato un video in cui è seduto in un ristorante a mangiare carne con amici. Lo sportivo cagliaritano scherza con la sua mano bionica, “che sceglie sempre i bocconi di carne migliori”. Nel post ringrazia ancora l’Officina Ortopedica Maria Adelaide per averlo dotato di una mano ultratecnologica.
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