Non più di 150 persone hanno partecipato questa mattina al sit-in promosso da alcune sigle sindacali e a cui le principali organizzazioni non hanno aderito.
L’immediata conferma dell’attuale convenzione regionale con l’Aias, il pagamento all’associazione delle quote sociali da parte dei Comuni e delle prestazioni già effettuate nel 2017/2018 da parte dell’Ats; infine, coperture certe per pagare gli stipendi dovuti, dieci in tutto.
Questi i motivi che hanno spinto oggi alcuni dipendenti dell’Aias a manifestare, ancora una volta, davanti al palazzo del Consiglio regionale sotto la guida della Confederazione sindacale sarda (Css) con Ugl e Fials, Isa e Confinesa.










