Gli assessori dell’Agricoltura Pier Luigi Caria e del Personale Filippo Spanu questa mattina hanno incontrato, nella sala riunioni della Torre in viale Trento, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori ARAS, l’Associazione regionale allevatori, per fare il punto della vertenza e spiegare quali sono le novità. È stata pure l’occasione per illustrare lo stato dell’arte delle APA. La prossima settimana le parti si incontreranno di nuovo, per un ulteriore approfondimento.

Caria. “È stato un incontro positivo, utile per mettere a fuoco le azioni portate avanti dalla Regione”, ha detto al termine dell’incontro l’assessore Caria. “L’obiettivo principale è sempre quello di ottenere dal Ministero competente il via libero per dare applicazione alla legge n. 3/2009, per quanto riguarda l’ARAS. Allo stesso tempo dobbiamo lavorare perché nella fase di transizione l’ARAS riesca a garantire le prestazioni a favore del mondo allevatoriale, mantenere i livelli occupazionali e pagare gli stipendi ai dipendenti ARAS”.

Spanu. “La Regione – ha sottolineato l’assessore Spanu – sta mettendo il massimo impegno in questa vertenza cercando, come è nella nostra tradizione, un rapporto di leale collaborazione con tutte le istituzioni che hanno voce in capitolo in questa vicenda. Ognuno deve farsi carico delle proprie responsabilità. Confido nel fatto che tutte le parti lavorino in maniera proficua, nell’interesse dei lavoratori coinvolti e delle loro famiglie. Da parte nostra, continueremo a stimolare il dialogo e il confronto con il Governo”.

Confederdia. “Siamo vicini alle posizioni espresse dagli assessori Caria e Spanu – ha sottolineato Giuseppe Lai della segreteria regionale Confederdia – e li ringraziamo per il discorso che hanno fatto oggi e per i chiarimenti offerti circa la pratica aperta con il MEF. Non vogliamo entrare nelle polemiche politiche della campagna elettorale, piuttosto ci preme veder una regolare retribuzione dei lavoratori e la soluzione definitiva del problema. Ci sembra che i nostri obiettivi coincidano con quelli della Giunta. Chiediamo soltanto l’applicazione della legge e ci aspettiamo che la classe politica regionale sia unita nell’esercitare le dovute pressioni nei confronti del Governo. La Confederdia sospende lo sciopero ad oltranza, mantenendo però lo stato di agitazione per mantenere alta l’attenzione sulla vertenza”.