“Mentre il nostro Paese ancora piange le vittime del terribile crollo del ponte Morandi di Genova, in alcuni ambienti della vecchia politica c’è ancora qualcuno che tenta goffamente di sfuggire alle proprie gravissime responsabilità.” È quanto dichiara Giulia Moi, europarlamentare del Movimento 5 stelle.

“La magistratura indaga e presto ci dirà di più su come sono andate le cose in quel tragico 14 agosto che ricorderemo per sempre” continua Moi.

“I vertici di Autostrade – continua Moi – sono intervenuti con scuse tardive e promesse di copertura dei costi per il ripristino della situazione che hanno un che di vergognoso.”

“I fatti – accusa l’eurodeputata – al di là delle opinioni politiche, ci raccontano di un sistema di appalti che è stato gestito fino a oggi con l’unico scopo di favorire poteri già consolidati garantendo loro introiti in cambio di servizi inefficienti, se non del tutto inesistenti. La tragedia di Genova – prosegue la portavoce – purtroppo era già tristemente annunciata. Chi in passato avrebbe dovuto vigilare non ha mosso un dito, decidendo addirittura di rinnovare le concessioni in barba a qualunque criterio già stabilito a livello europeo.”

“Il problema – ricorda Moi – era noto a tutti e chi era responsabile e oggi si mostra sorpreso per quanto accaduto non fa che insultare l’intelligenza del popolo italiano e la memoria di quanti hanno perso la vita solo per aver percorso un tratto di strada in un giorno che sarebbe dovuto essere come tanti.”

“Personalmente – fa sapere l’eurodeputata – già nel 2016 presentai un’interrogazione alla Commissione europea nella quale sollevavo il problema del “sistema Italia” sulle concessioni autostradali ed esortavo Bruxelles a fare qualcosa per far sì che il governo italiano fosse sollecitato a cambiare il proprio modus operandi rispettando le direttive già in essere a livello europeo.”

“Purtroppo fino a oggi l’inerzia e la malagestione di questo sistema hanno causato solo tragedie come quella del ponte Morandi. Ma una cosa è certa – conclude Moi – chi ha agito senza pensare alle conseguenze se ne dovrà fare una ragione: la musica è cambiata e se ne accorgeranno presto.”