La Gallura ritorna in Consiglio regionale per chiedere la “restituzione” della provincia Olbia-Tempio, cancellata dal referendum regionale del 2012 e “riabilitata” da quello costituzionale e di valenza nazionale, nel dicembre 2016.

Il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, insieme ai capigruppo, ha infatti ricevuto i 26 sindaci che, in rappresentanza dei Comuni che costituivano la provincia istituita nel 2001, hanno chiesto tempi certi per l’approvazione, prima della conclusione della Legislatura, della proposta di legge punta alla riconfigurazione della provincia del Nord-Est Sardegna. Una leggina sottoscritta trasversalmente dai quattro esponenti galluresi nell’assemblea sarda, Giuseppe Meloni (Pd), Giuseppe Fasolino (Fi), Giovanni Satta (Psd’Az) e Pier Franco Zanchetta (Upc).

Una proposta che però non dovrebbe avere una corsia preferenziale come richiesto, ma dovrebbe passare al vaglio della Commissione Riforme. Ribadito il no all’accorpamento con Sassari, i sindaci hanno anche annunciato che non a votare se e quando saranno chiamati alle urne alle elezioni provinciali di secondo livello. A sostegno dell’ente intermedio sono intervenuti anche i vertici della Cna Gallura, la Cisl territoriale e Emiliano Deiana nella sua duplice veste di sindaco di Bortigiadas e presidente dell’Anci Sardegna.