Se al Comune di Sassari si votasse oggi andrebbero al ballottaggio il Movimento 5 Stelle col 37.8% e il centrodestra col 27%.
Dopo tre mandati ininterrotti alla guida della città, il centrosinistra si fermerebbe al 24.5%. Lo dice il sondaggio sulle intenzioni di voto dei sassaresi in vista delle elezioni amministrative di primavera. Realizzata per il Partito democratico cittadino dall’istituto Ixè di Trieste, l’indagine boccia il sindaco Nicola Sanna: la sola speranza per Pd e suoi alleati di sorpassare il centrodestra e andare al ballottaggio coi grillini è l’eventuale ritorno a palazzo Ducale di Gianfranco Ganau, attuale presidente del Consiglio regionale e predecessore di Sanna per nove anni.
Ixé ha intervistato 805 persone. La prima scelta prospettata è tra i candidati sindaci Maurilio Murru per il M5S, l’ex sindaco, senatore e consigliere regionale Nanni Campus per il centrodestra, Nicola Sanna o Gianfranco Ganau per il centrosinistra e l’avvocato Luigi Satta per Sassari Libera, movimento civico di ispirazione moderata e liberale: il 53% si fida di Campus, il 52% di Ganau, il 51% di Murru, il 40% di Satta e appena il 27% di Sanna. Alla domanda “Se per il centrosinistra si ripresentasse l’attuale sindaco, per chi voterebbe?” il 23.5% ha risposto centrosinistra, il 25.3% centrodestra, il 34.3% M5S e il 17% altri candidati.
Ma se il centrosinistra proponesse Ganau il discorso sarebbe diverso: Ixé dice che in questo caso il 36.7% voterebbe centrosinistra, il 30.1% il M5S, il 22.2% centrodestra e l’11% altri candidati. Alla domanda “Quale partito voterebbe?” il 37.8% ha risposto M5S, il 21.6% Pd, il 15% Lega-Salvini, il 9.5% Forza Italia, il 2.6% Fratelli d’Italia, il 2.2% LeU, il 2.1% gli altri partiti del centrosinistra, l’1.5% Potere al Popolo, il 7.7% altri. Nicola Sanna è bocciato anche per quanto ha fatto in questi cinque anni: in una scala da 1 a 10, il voto medio ottenuto dal sindaco è 4.7.
La replica di Sanna: “L’unico dato reale è che il Pd è perdente”
«Mi sembra del tutto evidente che il sondaggio elettorale, commissionato a mia insaputa, sia stato pilotato, e che sia stato volutamente divulgato da alcuni dirigenti locali del partito, miei detrattori, interni al partito stesso».
Così il sindaco Nicola Sanna commenta il sondaggio realizzato dall’Istituto Ixè di Trieste.
«Un’indagine della quale non ero a conoscenza – continua il primo cittadino – e la cui divulgazione considero un colpo basso. Ma quello che è stato pensato per fare un danno alla mia persona e alla mia immagine pubblica, è in realtà un assist alle forze di opposizione. Non mi sento con le spalle al muro, la trovo un’indagine arraffazzonata, in particolar modo nell’elaborazione delle domande, un’indagine che fa emergere un unico dato reale, per scoprire il quale non è necessario spendere del denaro degli iscritti al partito: il Pd, in questa fase politica, è perdente».
«Perdente come tutti coloro che vengono identificati con esso e che cercano di rappresentarlo assolvendo al dovere quotidiano di amministrare la cosa pubblica, lavorando in un mare di difficoltà, a cominciare dalla perdurante crisi economica del territorio».
«Da parte mia continuerò a battermi, con serenità, all’interno del partito, al fianco di chi rivendica l’affermazione degli ideali e dei valori fondativi dello stesso, valori che sono spesso dimenticati da chi ne detiene la cosiddetta maggioranza. Valga come esempio su tutti l’assordante silenzio della dirigenza locale del Pd sui fenomeni di razzismo e fascismo verificatisi recentemente in città».
«Altrettanto serenamente continuerò ad occuparmi innanzitutto del benessere e del futuro di Sassari – conclude il sindaco – e mi sottoporrò esclusivamente al giudizio di cittadine e cittadini proponendo loro una nuova, aperta e ampia coalizione. Farò tesoro della dura esperienza politica che ho dovuto affrontare all’interno del partito e che tante energie ha tolto all’azione politico-amministrativa. Un’azione che sta raccogliendo risultati tangibili in questo ultimo scorcio di consiliatura, come è naturale che avvenga. Un’esperienza che credo sia stata caratterizzata dal buon governo, onesto e pragmatico, volto al rinnovamento di Sassari, la mia città, una città che ho sempre amato».







