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Mentre Silvio Berlusconi invita Forza Italia Sardegna a superare le divisioni, quando la direzione regionale è ancora in corso a Oristano, i sei anti-Cappellacci che l’hanno disertata radunano il partito sabato 17 novembre, alle 10.30, negli spazi della Fiera di Cagliari.

“Dobbiamo riaffermare il nostro ruolo guida all’interno del centrodestra”, scrivono in una nota congiunta l’europarlamentare Salvatore Cicu, il deputato Pietro Pittalis, la capogruppo in Consiglio regionale Alessandra Zedda e gli altri tre consiglieri Antonello Peru, Marco Tedde e Stefano Coinu. Gli stessi che lunedì scorso avevano scritto al Cavaliere chiedendo una nuova guida per Fi Sardegna al posto di quella attuale che, denunciano, “sta letteralmente svendendo la storia e il percorso del partito a scapito di tutti”. Ora rilanciano con la convocazione di un incontro al quale, annunciano, parteciperanno “i sindaci, gli amministratori locali, il mondo delle associazioni e tutti i sostenitori del partito”.

Obiettivo, promuovere “un confronto con il territorio e con le voci della comunità, per ribadire il valore del radicamento che ha sempre contraddistinto l’identità di Forza Italia in Sardegna”. “Tutti devono sentirsi coinvolti e protagonisti – dichiarano i sei esponenti azzurri – bisogna uscire dal concetto vuoto e sterile che tutto, le sorti della nostra Sardegna, si possa decidere in solitudine dentro una stanza ristretta a pochi”. Forza Italia, ribadiscono, “è, nel dna, un movimento che parte dal basso, che raccoglie i sentimenti e le istanze della gente, non un’oligarchia che tratta tutto all’oscuro dei suoi elettori”.