“Istruttorie lente nonostante le risorse umane messe in campo per velocizzare le procedure delle gare, imprese allo stremo perché costrette ad anticipare fondi che non arrivano”. I Riformatori puntano il dito contro la situazione definita “assurda” dei bandi regionali agevolati del Por-Fesr 2014-2020, “ad oggi – denunciano – completamente fermi per ciò che riguarda i settori delle aziende turistiche e produttive”. Lo hanno spiegato incontrando i giornalisti i consiglieri Luigi Crisponi, Michele Cossa, Alfonso Marras e il capogruppo Attilio Dedoni con il coordinatore regionale Pietrino Fois.
“Si tratta di bandi – spiegano – la cui scadenza è oramai datata un anno – sottolineano – e ad oggi nemmeno si è chiusa la fase istruttoria, tutto questo nonostante l’assessore alla Programmazione Raffaele Paci continui a far propaganda elettorale ribadendo che la Giunta sostiene le imprese”. Da qui la richiesta di “un immediato riscontro a Paci sulle problematiche, tempi certi per la chiusura di tutte le istruttorie, e prima delle elezioni regionali in modo che le imprese possano rispettare gli impegni assunti e programmare l’attività per la stagione estiva, e un impegno concreto che possa certificare la spendita delle risorse europee, altrimenti destinate altrove”.
La risposta dell’esponente della Giunta è arrivata a stretto giro. “Le dichiarazioni dei Riformatori sono confuse e strumentali”, contrattacca. E’ vero, riconosce, “ci sono stati ritardi nella fase di avvio dei bandi perché abbiamo scontato l’assoluta novità del meccanismo, ma poi il sistema è andato a regime e abbiamo recuperato: i dati consultabili da chiunque lo dimostrano”. “La Sardegna – replica ancora Paci – non rischia affatto di perdere i fondi europei. Anzi, ricordo che è stata proprio questa Giunta a recuperare i ritardi sulla precedente programmazione, tanto da aver consentito di spendere il 104% di tutti i fondi europei 2007-2013”.







