“L’assessore dell’Agricoltura non ha tenuto fede all’impegno di ristorare i danni provocati dalle calamità del 2017 ai comparti diversi dall’ovicaprino con la stessa velocità con cui sono state spese le somme destinate ai pastori”, lo denuncia Ignazio Cirronis, presidente regionale di Copagri Sardegna che rincara la dose: “Per quanto attiene le calamità del 2018, che hanno colpito l’agricoltura sarda in tre tornate non vi è alcun atto ufficiale che certifichi territori colpiti, superfici, tipologie dei danni e loro ammontare; Argea, che appare fuori controllo, non ha predisposto alcuna relazione indispensabile per deliberare e richiedere la declaratoria ministeriale, la sola che può consentire di attingere alle provvidenze nazionali”.
Per Copagri si tratta di “salvare il salvabile, con una rapida deliberazione, se Argea provvede finalmente a predisporre la relazione, per non essere tagliati fuori dal riconoscimento almeno delle calamità ultime autunnali ed evitare che vadano in economia i pochi quattrini del bilancio regionale 2018 stanziati a questi fini – continua Pietro Tandeddu, direttore regionale dell’organizzazione – Intanto il ministro dell’agricoltura ha firmato ieri il decreto per la ripartizione del Fondo di Solidarietà Nazionale (13 milioni) tra diverse regioni interessate tra le quali, naturalmente la Sardegna non compare”.







