La Sardegna incontra il Kirghizistan. Si è tenuto ieri notte al Convento di San Giuseppe a Cagliari l’evento culturale “Sosteniamo il mondo con mani delicate”, organizzato dall’Associazione Kirghizistan Sardegna Onlus.
“L’ obiettivo è quello di valorizzare le peculiarità femminili in ambito artistico, artigianale, sociale, culturale, economico e politico, per favorire l’evolversi delle potenzialità delle donne in risorse tangibili e fruibili per la società”, ha spiegato la vicepresidente dell’Associazione, Taalaykul Rsalieva, che ha sposato un sardo e da anni vive nell’Isola.
“Le donne, forse più degli uomini – prosegue -, hanno la capacità di aprirsi a un dialogo multiculturale, di comprendere l’importanza dell’integrazione e della diplomazia, elementi, questi, fondamentali al mantenimento dell’armonia e della pace tra i popoli. Altro importante scopo della manifestazione e quello di approfondire lo scambio culturale che, già da tempo, si sta attuando, nella città di Cagliari, tra il popolo Sardo e quello del Kirghizistan dove, quest’ultimo vanta, ormai, una numerosa e attiva comunità”.
L’occasione è stata utile per “conoscere più da vicino il lontano Kirghizistan, affascinante terra dell’Asia, ricca di tradizione e folklore: aspra, selvaggia e incontaminata, dove montagne altissime dalle cime innevate distendono le loro pendici su steppe sconfinate percorse da imponenti corsi d’acqua, e che ospita un popolo fiero, e talmente orgoglioso delle proprie origini e tradizioni da essere riuscito a preservarle intatte nei secoli. E’ forse questo l’aspetto – dice Taalaykul Rsalieva – che più accomuna il popolo Kirghiso a quello Sardo: l’amore per la propria terra, l’orgoglio per le proprie origini, una visione globale del mondo senza per questo rinunciare alla propria identità di popolo. Sarà un’occasione per favorire un contatto e un confronto tra culture diverse, ma entrambe accomunate dall’amore per il proprio passato”.
Anche la gastronomia e la moda hanno fatto da collante tra le due culture. Nel corso della serata sono state presentate e gustate le specialità del Paese centrasiatico preparate rigorosamente a mano dal ristorante etnico kirghiso di Cagliari, l’unico in Italia, ed è stata presentata a una sfilata di stiliste sia Kirghize che Sarde, occasione questa che “ci darà l’opportunità di approfondire un altro fondamentale caposaldo che sta all’origine dell’idea della manifestazione, e che è quello di promuovere l’ecosostenibilià e l’artigianalità attraverso il recupero dei materiali naturali e della manualità di chi li lavora. Avremo la dimostrazione che si può creare qualcosa di nuovo e bello anche utilizzando come matrice la tradizione”, conclude la Rsalieva.
Le stiliste asiatiche ChapanSar, Aidai, Salone d’arte Topchu, 7 sorelle, Madina Tapaeva e le le colleghe sarde Ilaria Porcu, Mary Emme hanno presentato le loro creazioni accompagnate dalla musica di Nicola Agus e dei pianisti Rocco Mancini e Michele Scano.











