“Sono stato buttato fuori dalla politica per cose che con la politica nulla avevano a che fare, credo che questo la gente l’abbia capito ed è anche per questo che mi riserva tanto affetto e vicinanza in ogni occasione”.

Così Silvio Berlusconi accolto oggi dalla folla in un bar storico di Cagliari, al secondo e ultimo giorno di tour elettorale per le suppletive del 20 gennaio.

“Mi candido per far ragionare il partito popolare europeo, affinché ponga temi di cambiamento indispensabili: un’unica politica estera, mettere assieme la difesa di tutti i Paesi europei per diventare una potenza militare e potersi sedere al tavolo delle altre potenze militari per decidere i destini del mondo”. Così Berlusconi il giorno successivo all’annuncio della sua nuova discesa in campo alle elezioni europee di maggio. “L’Europa dell’austerity, dei burocrati e dei ragionieri non funziona. Io ne sono la prova vivente: da cinque anni ho presentato al Tribunale dei diritti dell’Uomo di Strasburgo 18 punti di appello contro la mia condanna a 4 anni per fatti inesistenti e il tribunale non si è ancora pronunciato”.

“I referendum al 25% sarebbero molto pericolosi, sarebbe la fine della democrazia, perché una minoranza ben organizzata potrebbe cambiare le leggi”. Prosegue Silvio Berlusconi, concentrandosi sulla proposta di modifica della Costruzione sulla soglia minima per validare i risultati dei referendum.

“Ho parlato con diversi parlamentari della Lega, consapevoli che le cose non possono andare avanti così. Presto questo governo dovrà finire perché è un caos totale, masochista nei confronti dell’Italia”. Continua Silvio Berlusconi.

“Il voto del 4 marzo è stato contro la classe politica e dirigente, contro i partiti tradizionali e contro coloro che sono andati al governo senza mai essere stati scelti dalla gente: gli italiani erano stanchi di governi non eletti, ricordo che l’ultimo risale al 2008 ed era presieduto da me – e prosegue – ma oggi – aggiunge – diversi mesi dopo il 4 marzo gli stessi italiani hanno capito che i nuovi eletti non sono in grado di governare in modo affidabile”.

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