Un passo avanti sul piano del superamento della crisi che ha colpito il sistema delle associazioni provinciali allevatori (Apa) in Sardegna: la Regione e l’associazione regionale allevatori hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede alcune novità a partire dalla salvaguardia di tutti i posti di lavoro. L’accordo è stato firmato dall’assessore dell’Agricoltura Pier Luigi Caria e dai commissari dell’Aras Enrico Leccisi e Vito Tizzano.
La Regione si è impegnata ad assicurare, attraverso apposito stanziamento finanziario e coerente sistema di acconti e saldi, lo stesso livello di sostegno finanziario del passato per l’attuazione del programma annuale dei controlli funzionali, con i controlli aggiuntivi che riguardano il settore ovino, relativamente alla tenuta dei Libri Genealogici di specie e razza. L’Aras dal canto suo, dovrà avvalersi delle professionalità dei 52 dipendenti già in pianta organica e di altri 37 lavoratori garantendo così il reimpiego di tutti gli addetti. In particolare, 10 controllori potranno operare immediatamente nelle aziende ovine che facciano esplicita richiesta di adesione al programma.
Viene inoltre previsto che la Regione sia rappresentata tanto nel Comitato Direttivo dell’Aras, che nella Giunta Esecutiva (qualora nominata) e nel Collegio Sindacale. La Giunta Pigliaru si è quindi impegnata ad assicurare e definire un calendario di incontri del tavolo di lavoro coordinato dall’Agenzia Agris Sardegna per la stesura del Piano annuale delle attività. “Dopo aver trovato soluzione per la vertenza dell’Aras e dei suoi dipendenti abbiamo mantenuto l’impegno di salvaguardare i posti di lavoro e le preziose prestazioni svolte dalla vecchia struttura delle Apa – commenta l’assessore dell’Agricoltura Pier Luigi Caria – Abbiamo preso in mano queste due storiche associazioni private in condizioni economiche disastrose dove erano a rischio posti di lavoro e professionalità uniche nel loro campo. Oggi possiamo dire di aver messo in sicurezza un settore importante che contribuisce ogni giorno al buon operato delle decine di migliaia di aziende zootecniche della Sardegna”.







