È il miglior Cagliari dell’era Maran. Il miglior Cagliari di questa stagione. Una squadra che scende in campo aggressiva, compatta, determinata e con carattere per affrontare l’Inter terza in classifica.

Un venerdì grasso per i rossoblù con un Ceppitelli, il capitano che al 31’ minuto del primo tempo apre le danze per la vittoria. Arriva poco dopo al 38’ la beffa ai danni di Cragno di Lautaro Martinez: Pareggio.
Ma la squadra di Maran non molla la presa, continua a puntare l’obiettivo. I tifosi incitano la squadra, nel mezzo qualche contestazione al Presidente, ma alla Sardegna Arena non è il momento della contestazione, è ora di sostenere una squadra che sta dando l’anima e continua a mettere in difficoltà l’inter di Spalletti.

Arriva il secondo goal per i rossoblù con il solito Pavoletti che al 42’ frega Handanovic. Il Cagliari è in vantaggio, Pavoletti chiude le danze nella notte magica della Sardegna Arena.
Nel secondo tempo la compagine rossoblù è riuscita a mantenere il giusto equilibrio e a tenersi stretta il risultato, nonostante il rigore sbagliato di Barella, uomo fondamentale per tutti i ‘90 minuti.

Una vittoria che conta, che da la giusta carica alla squadra, persa nelle ultime settimane nel buio. Ritrovarsi e riemergere dalle proprie ceneri, sapere di potercela fare e saper regalare grandi emozioni ad uno stadio dal tutto esaurito.

Uno stadio emozionato e commosso, che al 13esimo minuto si è fermato insieme alla squadra e tra gli applausi ha gridato un solo unico grande nome: Davide Astori. La Sardegna Arena in piedi per rendere omaggio a quel giovane ragazzo che troppo presto è andato via. Un esempio fuori e dentro il campo.

E finisce così a Cagliari, vittoria in tasca e partita perfetta per i rossoblù, che hanno danzato e lo hanno fatto in modo divino nel primo venerdì di marzo.