I Grandi Autori del Teatro Nostro, arrivati alla nona edizione, presentano “Cartoline da casa mia”, uno spettacolo che si terrà venerdì 11 Ottobre in viale Sant’Avendrace 100 a Cagliari.
Scritto da Antonio Mocciola, per la regia di Marco Prato, “Cartoline da casa mia” (riservato a un pubblico maggiorenne) sbircia nella stanza in cui si è isolato un ragazzo, Fosco (Bruno Petrosino), che ha scelto di non possedere più nulla, se non la voglia di comunicare, attraverso la forma desueta della cartolina, tutta la sua disperata, e dignitosa, solitudine volontaria.
“Un disadattato” – Inizia in questo modo la spiegazione di Antonio Moccia sul suo spettacolo – Così la società liquida un uomo, specie se giovanissimo – e dunque obbligato alla Vita – che decide di isolarsi in una stanza. Per giorni, per mesi, forse per sempre”.
“Il fenomeno, che in Giappone è una e propria emergenza, tanto da meritare un nome apposito (Hikikomori), sta arrivando anche in Italia, e coinvolge soprattutto giovani uomini dai 15 al 35 anni”.
“Fosco – continua Moccia – nudo in una scena nuda, circondato da un quadrato di luce nel buio che ne fissa il perimetro d’azione come un ring (o una gabbia), ci comunica il suo disagio, il suo esilio volontario, scrivendo cartoline ai suoi ex affetti, da cui ha divorziato”.
“Fosco ci parla dal nulla – conclude – e nel nulla rientrerà. I suoi appelli cadono nel vuoto. Gesti d’amore che non abbiamo capito, o voluto capire, e che resteranno messaggi eternamente imbottigliati: pensieri alla deriva”.







