L’acqua alta a Venezia ha toccato i 144 centimetri d’altezza sul medio mare alle 9.40. Lo rende noto il Centro maree del Comune in base alle rilevazioni delle varie centraline poste in città, in particolare di Punta della Dogana davanti a San Marco, e alle bocche di porto. Si tratta di una marea eccezionale che ha coperto il suolo della città lagunare per il 60%. Le previsioni avevano annunciato una quota possibile di 150 centimetri ma le condizioni meteo del vento in Adriatico hanno ridotto la spinta dell’acqua verso la città.

SICILIA – Una lunga notte di lavoro per i vigili del fuoco di Palermo a causa del forte vento e del maltempo che ha causato anche tre feriti. Tra ieri e oggi sono stati oltre 150 gli interventi a causa di alberi caduti, cornicioni, coperture, tettoie e lamiere spazzate dal vento. Decine gli interventi nella borgata marinara di Mondello e al Foro Italico. Danni anche a Monreale, soprattutto nella zona di San Martino delle Scale. Nel tardo pomeriggio di ieri tre persone sono state trasportate all’ospedale Civico dopo essere rimaste ferite, fortunatamente in modo non grave, in seguito al crollo del tetto della cucina mentre si trovavano seduti a tavola: indagini per stabilire se il crollo sia stato provocato dalle infiltrazioni d’acqua dopo le piogge di queste ore. Sono intervenuti i vigili del fuoco per verificare l’agibilità dell’abitazione. Un albero abbattuto dalla furia del vento ha danneggiato quattro auto parcheggiate.

Sono ancora isolate le Eolie a causa del mare forza 7 e del vento che per tutta la notte ha soffiato a 80 chilometri. Acquacalda, borgata di Lipari, è sferzata dal vento e dalle mareggiate. Il mare ha allagato le case di San Gaetano. Fermi aliscafi e traghetti a Milazzo dove sono bloccate circa 200 persone tra isolani, villeggianti, turisti, pendolari e i medici che dovevano dare il cambio ai colleghi. Diversi anche i camion carichi di derrate alimentare che dovevano raggiungere le isole per i rifornimenti in vista del Natale, rimasti fermi a Milazzo.

SARDEGNA – Nonostante il maltempo, con forti venti che spazzano le coste occidentali della Sardegna il mercantile, finito sabato sera sugli scogli a Sant’Antioco, rimane nella sua posizione, incagliato in località Torre Cannai, nella Sardegna su occidentale. Prosegue l’attento monitoraggio sulla stabilità e sull’eventuale sversamento di idrocarburi in mare, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Cagliari. Tutti i 12 membri di equipaggio del cargo, battente bandiera italiana e partito dal porto di Cagliari verso Alicante, in Spagna, sono stati recuperati ieri e messi in salvo. Ora si attende che migliorino le condizioni meteo per poter dare il via al disincaglio dell’imbarcazione, lunga 108 metri, e verificare anche i danni alla carena.

Nottata e mattinata di super lavoro per i vigili del fuoco a Cagliari per le potenti raffiche di maestrale. Decine gli interventi in tutta l’area metropolitana soprattutto per la caduta alberi e rami: alcune auto sono rimaste danneggiate. Interventi anche per ridurre diverse situazioni a rischio soprattutto a causa di muri pericolanti e infiltrazioni d’acqua. Tutto regolare all’aeroporto di Elmas: finora, nonostante il maestrale, nessun problema per arrivi e partenze degli aerei.

CALABRIA – Una violenta mareggiata ha colpito la costa tirrenica del Vibonese causando il cedimento della parte finale dell’antico e caratteristico Molo dalla Marina di Pizzo. La mareggiata dei giorni scorsi aveva fortemente lesionato il tratto conclusivo del pontile, facendo sorgere numerose crepe nel cemento, ma il violento moto ondoso di questa notte ha inferto il colpo di grazia. Una vasta porzione del Molo ha infatti ceduto di schianto. L’area interessata dalle lesioni era stata già chiusa dall’amministrazione comunale con un’apposita ordinanza dopo l’ultimo nubifragio che aveva trasformato il vicino lungomare in una piscina bloccando alcune persone all’interno delle auto. Non molto tempo fa il pontile era stato oggetto di lavori per la pavimentazione nuova.