L’ultimo bilancio sulla diffusione del coronavirus desta preoccupazione a livello mondiale: si contano ormai circa 6mila persone infettate e ben 132 decessi. Nell’allarme generale emergono anche un dato positivo e un altro negativo: sono rallentati i contagi giornalieri, martedì 28 gennaio infatti sono state infettate 600 persone in meno rispetto a due giorni prima, ma il numero di malati ha già superato quelli per la Sars del biennio 2002-2003.
Un primo malato è stato registrato anche negli Emirati Arabi Uniti. Questa mattina alla Farnesina si terrà un vertice sulle linee guida per il rientro degli italiani.
In Cina aumentano le misure di sicurezza adottate per cercare di limitare l’epidemia: le prove di Coppa del mondo di sci per esempio, previste a febbraio, sono state annullate. Anche nel resto del mondo gli stati e le aziende si stanno impegnando per arginare i danni di questo super virus, la British Airways ha sospeso tutti i voli da per la Cina, Toyota ha interrotto la produzione in Asia fino al 9 febbraio, Starbucks ha chiuso temporaneamente metà dei propri punti vendita in Cina e McDonald’s ha annunciato di voler fare lo stesso.







