La Borsa di Milano apre in negativo, con -4% dalle vendite.

Cifre al ribasso comunque per tutte le principali Borse europee, a causa dell’emergenza Coronavirus.

Francoforte cede il 7,38% con il Dax a 10.690 punti. Londra perde l’8,54% con il Ftse 100 a 5.910 punti. Madrid è a -5,87% con l’Ibex a 7.884 punti. Parigi stenta a partire.

Il prezzo del petrolio crolla del 31% sui mercati, il calo più significativo dal 1991. Il greggio Wti del Texas cede il 31% a 27,35 dollari al barile mentre il Brent cede il 25% a 33,72.

Il premier Conte ha cercato di dare forza ai cittadini, affermando che “le rinunce che si stanno facendo ora per l’emergenza del coronavirus, sono delle rinunce che si fanno per il bene di tutti. Seguiamo le regole e l’Italia si rialzerà”.

I treni continuano comunque a viaggiare regolarmente nel Nord Italia, anche se sono poche le persone in partenza, ancora meno quelle in arrivo e, soprattutto, nessun controllo per i viaggiatori della Stazione Centrale di Milano è stato registrato.

Nonostante la direttiva inviata dal Viminale alle prefetture, si trova chi va a Firenze, a Bologna, a Roma, a Napoli, a Grosseto, a Verona, in Svizzera. Solo un passeggero diretto a Napoli per lavoro avrebbe mostrato la certificazione rilasciata da datore di lavoro che giustifica la necessità dello spostamento.