Arrivano anche i Sardegna le conseguenze della devastante rivolta nel carcere di Sant’Anna a Modena che finora, ma sembra che il bilancio sia destinato a crescere, ha fatto contare sei morti tra i detenuti.

E’ bene precisare che si tratterebbe di morti per overdose da stupefacenti. I detenuti avrebbero infatti preso d’assalto l’infermeria e fatto razzia di metadone, oppiacei e benzodioazepine. Quindici di questi detenuti sarebbero in viaggio verso il carcere di Sassari Bancali, riporta ‘radiocarcere’.

“Il ministro della Giustizia si deve dimettere”, afferma Giovanni Villa, segretario regionale aggiunto della Fns Cisl. “Se l’Amministrazione non blocca immediatamente questi trasferimenti scellerati, e prosegue con queste scelte scellerate, ci ritroveremo il contagio negli istituti penitenziari sardi. Il Ministro e il capo del Dap non fanno altro che prendere decisioni sbagliate. E’ gente che si deve dimettere subito perché stanno mettendo in grave pericolo tutto il sistema penitenziario. I fatti di Modena, con sei morti, ne sono l’espressione eloquente”, afferma Villa.

Il segretario della Fns Cisl sarda afferma “che il Ministro e il Dap devono fermare immediatamente le traduzioni”.

Chiaro che il rischio c’è, ed è concreto: “Se arriva un detenuto asintomatico dalla ‘zona rossa’ e dopo il periodo di incubazione invece risulta malato, contagia nel frattempo tutta la popolazione carceraria, compresi gli Agenti. L’unitarietà che stiamo mostrando qui in Sardegna tra Provveditorato, comandanti e sindacati – prosegue Villa -, devono dimostrarla a Roma, a livello centrale. Invece siamo in mano a gente che sta prendendo decisioni folli, in barba al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove sono citate più volte gli inviti a diminuire le movimentazioni da una regione all’altra. Negli Istituti stanno entrando persone senza controlli, altro che triage”.

E sconcerta il fatto che “la nostra Amministrazione ha dato disposizione di far firmare un’autodichiarazione a chi entra in carcere, dicendo che non ha febbre o sintomi di contrazione della malattia. Incredibile”, conclude Villa.