In Sardegna è tornato l’incubo delle cavallette. Dopo la scorsa stagione estiva, durante la quale avevano creato molti problemi all’agricoltura, anche quest’anni le cavallette si sono ripresentate in grande quantità divorando foraggio, grano, erba medica e quanto trovano sulla loro strada. Nel 2020 sono comparse anche in anticipo rispetto all’anno precedente e in numero maggiore. L’epicentro continua ad essere la valle del Tirso, nel centro Sardegna, e i paesi che vi ruotano attorno Ottana, Bolotana, Orotelli, Sarule.

“E’ già da dieci giorni che i terreni dei nostri agricoltori sono preda delle cavallette – ha spiegato il presidente della Coldiretti Nuoro-Ogliastra Alessandro Serra – e oltre ai paesi vicino alla valle del Tirso quest’anno sta colpendo anche la bassa Ogliastra e qualche paese del Sarcidano. Lo scorso anno avevamo chiesto un aiuto alla Regione per il dissodamento dei terreni in estate e primo autunno, in maniera tale da scalzare le uova che le cavallette depongono in quel periodo ma purtroppo non è stato fatto niente. Né potevamo trattare i terreni con antiparassitari che inquinano molto, in piena pandemia. L’unica cosa da fare ora è procedere al dissodamento dei terreni con tempestività”.

La Coldiretti chiede l’aiuto della Regione. “Per procedere al dissodamento dei terreni con tempestività chiediamo risorse alla Regione, quantomeno per poter acquistare il gasolio agricolo per i trattori che dovranno iniziare ad arare i terreni e pagare la manodopera che dovesse essere impiegata dalle aziende agricole, già piegate dalla crisi causati dal coronavirus”.