Riprenderanno il 25 giugno le analisi sul corpo di Speranza Ponti da parte dell’Unità operativa di Tossicologia dell’azienda ospedaliera universitaria di Pisa. Le analisi verranno effettuate su alcune larve prelevate dai resti del corpo della 50enne di Uri sparita in dicembre e il cui corpo è stato ritrovato il 31 gennaio tra le sterpaglie di Monte Carru, ad Alghero.
Massimiliano Farci, dopo numerosi depistaggi, a fine gennaio aveva ammesso la morte di Speranza ai carabinieri di Alghero, ma di averla trovata già priva di vita. La versione, confermata dall’indagato anche al gip Antonello Spanu, non ha però trovato riscontro.
I controlli sono stati disposti dalla pm di Sassari Beatrice Giovannetti. I parenti della donna si sono costituiti parte civile con l’avvocato Stefano Carboni e mentre Massimiliano Farci, 53 anni, di Assemini, accusato di omicidio doloso, occultamento di cadavere, furto e uso improprio di bancomat è difeso dall’avvocato Daniele Solinas.
La famiglia di Speranza Ponti attende ancora di poterla seppellire degnamente.