Dieci nuovi bandi con una dotazione finanziaria di 3,2 milioni di euro per il comparto Pesca. Si tratta di fondi destinati all'acquisto di attrezzature a bordo, alla sostituzione o all'ammodernamento dei motori e per l'avvio delle attività dei nuovi o giovani pescatori.
E poi interventi di carattere ambientale per garantire la conservazione degli ecosistemi, la formazione e la tutela della salute degli operatori. I bandi sono appena stati pubblicati, la prima fase di presentazione delle domande si chiuderà il prossimo 26 maggio, mentre altre due finestre saranno aperte dal 10 luglio all'8 settembre e dal 6 novembre al 29 dicembre 2017.
"Stiamo sostenendo con la dovuta attenzione il comparto pesca sardo, poiché siamo convinti possa esprimere esperienze imprenditoriali importanti che favoriscano il ricambio generazionale e il consolidamento delle attività già esistenti", commenta l'assessore regionale competente, Gian Luigi Caria.
Meno di un mese fa l'assessorato ha pubblicato altri 15 bandi con una dotazione finanziaria di 14,1 milioni di euro. "Nell'obiettivo di favorire il superamento delle criticità per il settore – ricorda l'esponente della Giunta Pigliaru – dieci giorni fa abbiamo scritto alla ministra della Salute Beatrice Lorenzin per l'apertura, nel porto di Olbia, di un secondo Punto di ispezione frontaliera (PIF) regionale che coadiuvasse le attività di quello già esistente a Cagliari. Lo stesso faremo nei prossimi giorni, sollecitando il ministro del Mipaaf Martina, per rivedere le ripartizioni delle nuove quote di tonno rosso e pesce spada da cui la Sardegna è oggi esclusa".







