Ha appena lasciato il carcere di Terni dove era attualmente detenuto Saverio De Sario, l'uomo di origine sarda che era stato condannato in via definitiva a 11 anni di carcere per abusi sessuali sui figli oggi assolto dalla Corte d'appello di Perugia al termine del processo di revisione.
Ad attenderlo c'erano i figli stessi, due sorelle e una nipote. Con loro il difensore dell'uomo, l'avvocato Massimiliano Battagliola. A De Sario i fatti, ai quali è stato ora riconosciuto estraneo, erano stati contestati tra la Sardegna e Brescia. E' stato quindi scarcerato dopo la sentenza che lo ha assolto.
"Oggi è una giornata speciale, molto attesa. E' finito un incubo. Sono contento di avere i miei figli e i miei familiari sempre accanto, poi piano rimetteremo a posto il resto delle cose". Sono le prime parole di Saverio De Sario appena lasciato il carcere di Terni. Scarcerato al termine del processo di revisione nel quale è stato assolto dall'accusa di abusi sessuali sui figli. "Certo – ha sottolineato De Sario – è stata un'esperienza che ti fa vedere le cose da altri lati rispetto alla vita quotidiana. La giustizia comunque funziona".
Secondo l'uomo, giustizia è stata fatta ma "in parte". "Perché – ha detto – è vero che mi hanno ridato oggi la libertà ma dal mio canto non avevo fatto niente perché mi venisse tolta. E' una cosa che mi spettava di diritto. In questi anni ho pensato a tante cose, ci sono stati momenti difficili poi quando al mio caso si sono interessate le tv e i mass media – ha concluso De Sario – ho avuto un po' di sollievo ma non è stata una passeggiata".







