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Prima partita del Cagliari "in casa" a Torino, allo stadio Olimpico Grande Torino, nel prossimo campionato se per l'esordio non dovesse essere pronto il nuovo impianto provvisorio, la Sardegna Arena, presentata questa mattina al Sant'Elia.

Ma c'è un'altra possibilità: il Cagliari chiederà alla Lega di poter disputare fuori casa le prime due partite del torneo 2017-2018 in modo da guadagnare del tempo e arrivare per la prima gara casalinga al 10 settembre. Il quadro della situazione lo ha fornito il presidente del Cagliari Tommaso Giulini dopo la posa della prima pietra dell'impianto provvisorio.

Il sì definitivo all'agibilità dovrà essere dato dalla Commissione di vigilanza a fine agosto. Il primo settore da realizzare sarà la main stand, ovvero la tribuna centrale prefabbricata che realizzò l'ex presidente Massimo Cellino per lo stadio Is Arenas, già portata via da Quartu e ora pronta ad essere riposizionata nel parcheggio accanto al Sant'Elia. Per le altre gradinate – attualmente dentro il Sant'Elia – bisognerà aspettare la fine del campionato. Giulini ha anche disegnato il percorso che porterà, invece, alla realizzazione dello stadio definitivo che prenderà il posto dell'attuale Sant'Elia. Si comincerà a lavorare al progetto esecutivo da ottobre. Mentre nel frattempo al Comune spetterà il compito di bandire la gara internazionale per l'assegnazione dei lavori e della struttura. "Prima del 2019 – ha detto Giulini – difficilmente i lavori potranno iniziare. Il sogno dello stadio nell'anno del centenario? Difficile".