Associazione a delinquere e turbativa d'asta: sono questi i reati ipotizzati nei confronti dei tre professionisti, due del sud Sardegna, uno del nord dell'Isola, coinvolti nell'inchiesta della Procura di Cagliari sulle presunte irregolarità legate all'erogazione dei finanziamenti del Programma di sviluppo rurale (Psr) regionale.
Su disposizione del pm Marco Cocco, ieri la Guardia di finanza di Olbia ha perquisito sia gli studi che le abitazioni dei tre indagati, sequestrando tutta la documentazione utile alle indagini, compresi supporti informatici.
Secondo gli inquirenti gli ingegneri, sfruttando la rete e le conoscenze professionali e personali, avrebbero ottenuto informazioni riservate relative al bando del Psr Misura 4, Sottomisura 4.3, tipo di intervento 4.3.1, Sottointervento a. La gara, destinata alla realizzazione di strade rurali, prevede l'erogazione complessiva di 15 milioni di euro (circa 180 mila per ogni ente locale) con presentazione della domanda a sportello, finanziata nella misura del 100%. Stando a quanto appurato dalle Fiamme Gialle, i tre indagati sarebbero riusciti ad avere le informazioni sul bando mentre i funzionari della Regione lo stavano ancora predisponendo.







