Il Comune di Assemini (Cagliari) è pronto a costituirsi parte civile nell'eventuale processo a carico dei responsabili del disastro ambientale scoperto nell'inchiesta sulla Fluorsid a Macchiareddu. "La tutela degli asseminesi viene prima di tutto, la salute non si baratta con nulla", sottolinea il primo cittadino pentastellato Mario Puddu.
"Se le indagini dovessero confermare anche la metà di ciò che le carte e i media raccontano, è evidente che ci costituiremo – ribadisce -. Non possiamo nasconderci. La preoccupazione è tanta". Puddu punta però il dito anche contro la Regione: "Non posso scordare come la Regione ad oggi sia responsabile di situazioni paradossali, si stupisce dell'inchiesta Fluorsid ma dimentica l'invito fatto alla nostra Amministrazione di ripartire con l'attività lavorativa proprio nell'ex Laveria Silius, a pochi metri dal centro abitato. Il nostro è sempre stato un 'no' secco, seguito da un ulteriore sollecito ad effettuare le bonifiche".
INIZIATI INTERROGATORI IN CARCERE – Sono iniziati dopo le 9:30 e potrebbero durare tutta la giornata gli interrogatori di garanzia nel carcere di Uta nei confronti dei vertici della Fluorsid destinatari dall'ordinanza di custodia cautelare del Gip, Cristina Ornano, nell'ambito dell'inchiesta del pm Marco Cocco sul presunto inquinamento nell'area dell'industria di Macchiareddu, nell'area industriale di Cagliari.
In carcere sono finiti Michele Lavanga, direttore dello stabilimento Fluorsid, Sandro Cossu, responsabile della sicurezza ambiente della società, Alessio Farci, ingegnere a capo della produzione dell'azienda, Marcello Pitzalis e Simone Nonnis, rispettivamente dipendente ed ex dipendente della Società Ineco che lavora presso lo stabilimento di Macchiareddu. Ai domiciliari il titolare della Ineco Armando Benvenuto Bollani e Giancarlo Lecis, funzionario tecnico della Fluorsid.
Il Gip Ornano con il proprio cancelliere ha raggiunto il carcere di Uta di primo mattino. Tra i difensori degli arrestati, accusati di associazione a delinquere, disastro ambientale e inquinamento, anche gli avvocati Massimo Delogu, Alberto Ippolito, Carlo Amat, Carlo Massacci e Guido Manca Bitti. Non è ancora trapelato nulla sull'esito degli interrogatori, ma sembra che alcuni difensori abbiano chiesto un differimento per i propri assistiti. Non è ancora chiaro se il Gip lo concederà né se qualcuno abbia deciso di rispondere alle domande del giudice o si sia avvalso della facoltà di non rispondere.







