Pazienti in sedie a rotelle, famiglie, dipendenti e amministratori delle strutture private in strada contro tetti alla spesa e tagli alla sanità. In centinaia si sono presentati all'appuntamento davanti all'assessorato regionale della Sanità, in via Roma a Cagliari.
In tanti hanno indossato la maglietta bianca con la scritta azzurra "Io sono Aias", con riferimento alla struttura privata con più dipendenti e collaboratori nell'Isola, circa millecinquecento i quali lavoratori hanno 7 mensilità in arretrato.
Sono arrivati da tutti gli angoli della Sardegna con bandiere, striscioni e trombette. Obiettivo: chiedere una modifica o la cancellazione della delibera dello scorso maggio che fissa per le strutture private in convenzione un tetto di spesa dell'ottanta per cento.
Con il resto che sarà poi ripartito dall'Ats. "Questa delibera mette a rischio il futuro dell'associazione, dei suoi lavoratori e soprattutto l'assistenza dei pazienti e delle loro famiglie", si legge in volantino firmato Aias, l’unica realtà oggi in piazza che non paga regolarmente gli stipendi ai propri lavoratori.
Secondo i rappresentanti dei centri di riabilitazione la novità introdotta dalla Giunta regionale rischia di frenare servizi e prestazioni. Con possibili ripercussioni sui posti di lavoro, avvertono i responsabili della cliniche e case di cura.
Durante il partecipato sit-in anche momenti di nervosismo legati al blocco parziale del traffico in via Roma.







