Quest'anno la Sardegna sta facendo i conti con un deficit di pioggia che va dal -30% nel Campidano al -45% nel Logudoro. I dai dati della rete pluviometrica regionale sono stati diffusi dalla Giunta, che ha approvato la delibera con la richiesta al Governo di declaratoria dello stato di calamità naturale.
Per il Logudoro si tratta dell'anno più siccitoso registrato dall'inizio delle osservazioni nel 1922, per le altre aree dell'Isola fra i primi casi critici registrati in quasi 100 anni di report. Ancora più drammatica la situazione degli ultimi tre mesi del 2017, marzo-aprile-maggio, strategici per le esigenze idriche delle campagne, con deficit intorno al 70% per tutte le aree con punte prossime al 90% per Gallura e Flumendosa.
Secondo quanto contenuto nel "Rapporto sullo stato di criticità del sistema idrico regionale" dell'Autorità di bacino, le precipitazioni registrate negli ultimi anni sul territorio regionale sono state così ridotte che il quadriennio 2013-2017 si sta rivelando come uno dei più critici in Sardegna a partire dal 1922. Già nell'anno idrologico 2015-2016 erano state registrate piogge inferiori alla media con circa il 20% in meno su base regionale.







