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È forte, secondo l’Ordinanza di arresto del Tribunale di Cagliari, il condizionamento esercitato da Cellino sugli amministratori comunali Quartesi. In primis sul suo “vecchio amico” Mauro Contini.

Ti sputo in faccia. Un legame che però ha avuto i suoi momenti di tensione. Cellino voleva “sputare in faccia” al sindaco quando Contini si rifiutava di firmare l’autorizzazione per una partita del Cagliari. Così parlava del primo cittadino quartese il patron rossoblu, in un’intercettazione del 20.10.2012, con Ivan Paone,responsabile comunicazione del Cagliari: “me lo deve dire in faccia Mauro che non vuole firmare domani…perche ha paura… di che cosa hai paura? Che ti denunci Gessa o cosa? Non me ne sbatte un cazzo, sei un vigliacco, va bene, ma non accetto altro”.

Contini "Schettino". Non c’era scampo per Contini. Se si rifiutava di firmare un’autorizzazione, facendola invece firmare al vicesindaco, era paragonato dal dirigente comunale Gessa e dal suo assessore all’Urbanistica Lilliu a “Schettino”, il comandante della Concordia, come emerge da un’altra intercettazione del 18.10.2012.

I motivi dell’arresto. L’obiettivo di Cellino era, secondo la Procura, quello di giocare stabilmente a Is Arenas, ma questo sarebbe stato possibile solo effettuando ulteriori lavori necessari per rendere sicuro l’impianto. Per gli inquirenti sussisteva, quindi, il reale rischio che gli indagati, sia per gli incarichi ricoperti, sia per la capacità di intervenire nelle scelte dell’amministrazione, potessero realizzare questi lavori a carico del comune di Quartu.

Is Arenas campo di patate. Per Cellino lo stadio di Quartu era un “campo di patate”. Ma essendo una struttura già esistente si poteva realizzare un impianto vero attraverso una semplice autorizzazione, invece che chiedendo una concessione edilizia. “Io l’ho fatto a giugno, luglio, agosto”, dice Cellino in un’intercettazione del primo ottobre 2012. “Sono andati in ferie, sono tornati e si sono trovati lo stadio nuovo, non potevano più far nulla. Se non lo facciamo sotto ferragosto, lo stadio non lo facciamo mai, eh”.

Scelta inamovibile. Un’altra intercettazione di Cellino col presidente della Lazio Lotito quali erano le intenzioni del presidente del Cagliari: “In attesa di avere la concessione dello stadio pseudo definitivo chiedo l’autorizzazione triennale di struttura temporanea, amovibile, come quella che ho fatto io, e non va in concessione , te la danno in trenta giorni, e ti fai uno stadio così. E poi sai che il temporaneo in Italia è sempre definitivo. Vero?”