Il "re dei gasdotti", il magnate georgiano Manasir Ziyad, si è costituito parte civile al processo contro il luogotenente della Guardia di finanza, Ruggero Massa, accusato di un'estorsione milionaria e ora a giudizio con l'accusa di concorso in concussione, falso e abuso di potere.
Oggi il Gup del Tribunale di Tempio, Vincenzo Cristiano, ha stabilito che i testi della difesa saranno sentiti durante il dibattimento che si celebrerà, con rito ordinario che prenderà il via il 19 febbraio 2014. Il finanziere ed un suo presunto complice, Ivan Serra, consulente finanziario olbiese, erano finiti in carcere poco prima del Natale 2012, nell'ambito di un'indagine della Procura gallurese, condotta dalle Fiamme Gialle di Olbia.
Un'indagine partita in seguito alla denuncia di un commercialista, Salvatore Mureddu, che curava in Sardegna gli interessi del magnate georgiano Ziyad, che aveva segnalato come i due avessero tentato di estorcere un milione e mezzo di euro al magnate del gas, minacciando il commercialista e il suo cliente di disporre un grosso sequestro giudiziario per una inesistente indagine avviata dalle Fiamme gialle per irregolarità fiscali. Un sequestro che sarebbe stato evitabile, solo dietro pagamento della tangente. Oggi il Gup ha accolto la costituzione di parte civile del commercialista e del magnate georgiano. Si torna in aula a febbraio.







