Non si fa attendere la risposta del Pd a Sel che continua il suo pressing sul programma e oggi ha lanciato quasi un ultimatum al centrosinistra: entro 45 giorni le liste. Il messaggio del Partito democratico, che oggi ha riunito il coordinamento politico in vista delle regionali, è che non si farà tirare per la giacchetta e continuerà con la road map già fissata.
Nel contempo sembra sfumare l'idea di una conferenza programmatica per discutere dei temi programmatici, mentre potrebbe esserci un incontro o più incontri pubblici per far conoscere "i danni creati in questi anni dal governo Cappellacci" e le battaglie di "quattro anni di opposizione". A promuovere la prima iniziativa sarà il gruppo in Consiglio regionale con la partecipazione della candidata governatore Francesca Barracciu.
Nell'incontro di oggi in via Emilia, è stato anche concordato che le scelte sull'apertura dell'alleanza ad altre forze politiche potranno essere conseguenti "soltanto a chiare convergenze sul programma" e, comunque, ogni decisione sarà demandata agli organi dirigenti del partito e alla coalizione nel suo insieme. Per i prossimi giorni sono previsti nuovi incontri e iniziative sul territorio promosse dalla Barracciu.
Sel non rinuncia al tavolo del centrosinistra, almeno per ora, ma non intende aspettare oltre per portare allo stesso tavolo, non ancora convocato, i dubbi sul programma, sul quale è in atto da tempo un pressing da parte del partito di Vendola, e sulla questione morale "che è piuttosto una conseguenza dei problemi".
Ma i tempi stringono e entro 45 giorni Sel vorrebbe presentare le proprie liste: se all'interno del centrosinistra o nella nuova formazione sovranista-indipendentista ora non è dato di sapere. Nel frattempo il segretario regionale del Pd, Silvio Lai, ha riunito oggi a Cagliari, in via Emilia, il coordinamento politico istituito in vista delle regionali che, insieme alla candidata presidente Francesca Barracciu, dovrebbe riconfermare la road map sui programmi interrotta nei giorni dell'alluvione e la fiducia all'europarlamentare.
Ancora in fase congressuale, che si chiuderà la settimana prossima a Cagliari con l'elezione del nuovo coordinatore provinciale e poi a metà dicembre per quello regionale, a parlare per Sel è ancora Francesco Agus che conferma le interlocuzioni con Irs e il patto dei Sovranisti Rossomori-Partito dei Sardi. Con una precisazione d'obbligo: "Siamo nel centrosinistra come abbiamo già detto nel documento approvato a Cagliari. E' la nostra casa e il nostro orizzonte, ma questo non significa nascondere la testa sotto la sabbia, come accaduto finora", chiarisce Agus.







