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La Giunta regionale fa retromarcia sull'abitabilità dei seminterrati prevista dal Piano Casa, un argomento di scottante attualità dopo la morte di un'intera famiglia brasiliana che aveva trasformato un garage nella proprio dimora, rimanendo intrappolati da due metri d'acqua durante l'alluvione del 18 novembre scorso.

   Ma l'emendamento proposto dall'esecutivo alla legge che stanzia oltre 12 milioni di euro per l'emergenza alluvione, è stato dichiarato inammissibile e ora il governatore Ugo Cappellacci minaccia le dimissioni se questa norma, insieme a quelle per potenziare la Protezione Civile regionale, non verrà approvata dall'Aula all'interno di un ddl che sarà ripresentato a breve dalla Giunta. Il provvedimento punta ad eliminare dall'ultima modifica del Piano Casa, avvenuta nel 2011, la possibilità di recuperare i seminterrati ai fini abitativi, come nel caso dei piani pilotis e dei locali al piano terra.

   "Mentre lo Stato nicchia sugli impegni assunti riguardo alle risorse all'indomani della tragedia, la Regione rinforza il suo contributo per affrontare nell'immediato l'emergenza. Resta il forte rammarico – commenta Cappellacci – per la dichiarata inammissibilità di due emendamenti importanti: il primo è quello relativo alle disposizioni per rendere pienamente operativa la Protezione Civile, con il centro funzionale, sul quale la Giunta già a settembre aveva deliberato, e i distaccamenti territoriali. Il secondo era finalizzato ad eliminare radicalmente la possibilità di concedere l'abitabilità per gli scantinati. Sono stati cassati – attacca il governatore – per un puro e semplice formalismo terminologico, che non ha alcun senso dinanzi a questioni sostanziali di primaria importanza".