Sulla nomina del commissario dell'autorità portuale di Cagliari, Piergiorgio Massidda, la Procura di Cagliari ha indagato, per abuso d'ufficio, il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, e inviato gli atti al Tribunale dei Ministri. L'inchiesta è stata aperta in seguito dell'esposto presentato dal docente universitario Massimo Deiana, ordinario di Diritto della Navigazione, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che aveva ribaltato il giudizio di primo grado del Tar Sardegna sulla nomina di Massidda a presidente dell'autorità portuale di Cagliari. I giudici romani avevano dichiarato l'ex parlamentare non in possesso dei requisiti per ricoprire l'incarico.
Decaduto dalla presidenza – come riportano anche i quotidiani L'Unione Sarda e La Nuova Sardegna – Massidda è poi stato indicato come Commissario della stessa autorità che non potrebbe guidare per la carenza dei titoli. L'ipotesi di reato per il ministro sarebbe quella di abuso d'ufficio.
A fine novembre in merito alla nomina a commissario straordinario dell'Autorità portuale di Piergiorgio Massidda, ex presidente dell'ente dichiarato decaduto in base alla sentenza del Consiglio di Stato, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva precisato che lo stesso ministero "sta dando esecuzione al dispositivo della sentenza che chiede di ripetere la procedura per la nomina del presidente dell'Autorità portuale. Inoltre è in corso, da parte del ministero oltre che del dottor Massidda, l'impugnazione in Corte di Cassazione della sentenza del Consiglio di Stato. Contemporaneamente si chiede al Consiglio di Stato stesso la sospensione degli effetti della sentenza".
Nessun commento, da parte del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi, alla notizia dell'indagine a suo carico da parte della Procura di Cagliari. Il ministro, infatti, non ha ricevuto nessuna comunicazione in tal senso. Dal dicastero però si ricorda che, già il 27 novembre
scorso, si era precisato che "il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta dando esecuzione al dispositivo della sentenza che chiede di ripetere la procedura per la nomina del presidente dell'Autorità portuale" e che "e' già giunta alla Regione Sardegna e agli altri enti coinvolti formale richiesta di una nuova terna entro la quale scegliere il futuro presidente".
Inoltre "e' in corso, da parte del ministero oltre che del dottor Massidda, l'impugnazione in Corte di cassazione della sentenza del Consiglio di Stato. Contemporaneamente si chiede al Consiglio di Stato stesso la sospensione degli effetti della sentenza". Nello stesso tempo "il ministero si è preoccupato di dare continuità alla gestione del porto di Cagliari e di evitare la paralisi delle attività portuali nominando un commissario straordinario, incarico temporaneo (sei mesi) che non rientra nella fattispecie su cui si è pronunciato il Consiglio di Stato. Si è proceduto alla nomina del dottor Massidda dopo la valutazione positiva, giunta anche da Associazioni di categoria come Fedespedi, dalla Regione e da alcune sigle sindacali, del suo operato in termini di sviluppo della portualità e di aumento dei traffici".







