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Il Milan si ritira dall'asta, ma dietro Radja Nainggolan, forse il pezzo più pregiato del mercato invernale, ci sono sempre le prime tre del campionato. "La situazione – conferma all'Ansa il direttore sportivo del Cagliari, Nicola Salerno – non è cambiata. Le trattative sono sempre quelle: impossibile dire a che punto siano e quando si potranno concludere, a volte basta un euro per far saltare tutto".

Niente Diavolo per il belga, dunque, che a Milano avrebbe ritrovato il suo primo allenatore nel Cagliari, Allegri. "Le squadre che lo stanno seguendo – conferma Salerno – sono due o tre. Quali? Roma, Napoli e Juventus".

Ma finché non è fatta, non è nemmeno da escludere che Nainggolan alla fine resti al Cagliari. Un film già visto nelle precedenti sessioni di mercato. La situazione potrebbe trascinarsi sino alla fine del mese. E domenica al Sant'Elia arriva proprio la Juve: Nainggolan, in buona sostanza, dovrebbe giocare con il Cagliari. Poi si vedrà.

Oggi il Milan, che sembrava in pole position, si è chiamata fuori. Restano favorite, più che i bianconeri, la Roma e il Napoli. La prima soprattutto: a Garcia servono giocatori duttili come il belga bravi a difendere e ripartire. Ad aggredire chi porta palla e ad attaccare gli spazi quando la situazione tattica della gara lo richiede. Nelle settimane scorse si era parlato anche di cifre e le basi della trattativa sembravano partire da una quotazione di 7,5 milioni per metà del cartellino.

Anche il Napoli è molto interessato al centrocampista, ma la Roma avrebbe offerto 9 milioni per la metà del cartellino. Non contano solo le offerte, però, l'ultima parola è sempre di Cellino. Il presidente dovrà valutare in questi giorni se la squadra è al sicuro anche senza Nainggolan: si parte dal presupposto che, per il patron rossoblù, la serie A vale, anche economicamente, più dei soldi che eventualmente dovessero arrivare dalla cessione dell'ex Piacenza.

Comunque una scommessa vinta: il Cagliari aveva scovato Nainggolan in serie B. E aveva creduto in lui nonostante l'approccio non fosse stato, almeno il primo anno, dei migliori.
Una fiducia ben ripagata nelle stagioni successive.