Dopo aver espresso "sgomento e forte preoccupazione" per i fatti delittuosi che hanno visto l'Ogliastra in questi ultimi mesi "protagonista suo malgrado di cinque efferati omicidi: a Ulassai, Loceri, Arzana, Lanusei e Tortolì", Sel Ogliastra, in una nota, propone di "aprire una riflessione politica e sociale nella cittadinanza, e nelle forze politiche in particolare, non solo un ampio e puntuale dibattito sulla vicenda ma anche la presa di coscienza che una emergenza 'sicurezza' c'è e deve essere affrontata".
"Per noi di Sel quello che accade in Ogliastra – hanno aggiunto gli esponenti del partito – evidenzia una presenza radicata della criminalità organizzata nel nostro territorio.
Cinque omicidi spietati, con tutte quelle che sono le caratteristiche delle azioni di matrice malavitosa, ci danno la netta convinzione che i tentacoli criminali si siano infiltrati nel nostro tessuto sociale ed economico, costituendo ormai una realtà diffusa e pericolosa.
Dinanzi a cotanta efferatezza, che ormai da tempo non si era più riscontrata nelle nostre zone, il senso di insicurezza e di smarrimento dei cittadini è divenuto talmente forte che gli stessi si sentono da un lato abbandonati e dall'altro, inermi spettatori di azioni criminali che arrivano persino alla spettacolarizzazione del delitto". Per questo il Coordinamento provinciale di Sel chiede "l'aiuto di tutti per cambiare una deriva sociale molto preoccupante. Politiche della Legalità e del Lavoro sono le cure urgenti per questo territorio".







