Era salito sul tetto per sistemare l'ancoraggio al quale poi avrebbe agganciato le
imbragature di sicurezza per sé e per i suoi colleghi, ma dopo i primi passi sulla tettoia in ondulato del capannone, sul quale doveva lavorare alla installazione di un impianto fotovoltaico, la copertura ha ceduto.
E' morto così Antonio Concas, 46 anni, nato e residente a Gonnosfanadiga, che cadendo da una altezza di almeno cinque metri ha battuto la testa sul pavimento ed è morto sul colpo. I suoi colleghi dell'impresa Saime di Oristano hanno subito chiesto l'intervento del 118, ma il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.
L'incidente è avvenuto intorno alle 10,30 a Cabras all'interno dell'Agriturismo "Sa Canudera" sulla strada provinciale che collega il paese alle spiagge del Sinis. Sul posto, assieme all'ambulanza del 118, sono intervenuti anche i Carabinieri della stazione di Cabras e gli ispettori della Asl 5. I militari hanno ricostruito la dinamica dell'incidente grazie alle testimonianze dei colleghi della vittima, che sono stati sentiti fino al primo pomeriggio nella caserma di via Tharros a Cabras.
Il capannone dove è avvenuto l'incidente è nascosto tra gli alberi dietro la struttura ricettiva ed è utilizzato come deposito attrezzi per le attività agricole collegate all'agriturismo. I lavori per l'installazione dell'impianto fotovoltaico sulla copertura del capannone dovevano cominciare proprio oggi.
Ora la struttura è sotto sequestro, mentre il corpo della vittima è stato trasportato all'obitorio dell'ospedale civile di Oristano dove domani mattina sarà eseguita l'autopsia disposta dalla magistratura.







