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Nessun blocco dei parcheggi nelle spiagge della Costa Smeralda che ricadono su terreni di proprietà della Land Holding, società del Qatar. Lo assicura il sindaco di Arzachena, Alberto Ragnedda, nell'annunciare che questo pomeriggio la sua Giunta ha adottato la delibera che prevede l'espropriazione dei terreni di proprietà della Land Holding.

   "Già dal ponte pasquale quelle aree saranno fruibili per i nostri concittadini e per i turisti", ha spiegato il primo cittadino di Arzachena. "Se quelle aree non verranno liberate prima dalla stessa società, ci penseremo noi adottando un'ordinanza sindacale urgente, visto che mi sembra evidente che l'interesse pubblico debba essere garantito".

   Da alcuni giorni, infatti, i terreni adiacenti le spiagge di Liscia Ruja, Pevero e di Romazzino, di proprietà della società che fa capo all'emiro del Qatar, sono state chiuse al traffico con dei massi che impediscono l'accesso alle aree utilizzate come parcheggi nel periodo estivo, con tanto di cartelli che indicano la proprietà privata.

   Da 50 anni, sin dai tempi dell'Aga Khan cioè, ma poi anche con l'avvento di Tom Barrack, i proprietari della Costa Smeralda hanno sempre messo a disposizione del Comune di Arzachena le aree in comodato d'uso gratuito. Spazi che venivano poi assegnati, tramite bando pubblico, per la gestione dei parcheggi nella stagione estiva.

"Nella giornata di oggi la Land Holding ha inviato all'amministrazione una comunicazione, dandoci la disponibilità di quelle aree per un anno, ponendoci però delle condizioni troppo strette – ha spiegato ancora Ragnedda – come il divieto di dare in concessione la gestione delle aree, che ci hanno fatto optare per l'adozione della delibera che dà il via libera alle procedure di esproprio".