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Sono diventati almeno 10mila i simpatizzanti del Movimento 5 stelle che hanno seguito questa sera a Cagliari il comizio di Beppe Grillo che ha aperto la campagna elettorale in vista delle Europee del 25 maggio. La piazza dei Centomila si è riempita a poco a poco raggiungendo il culmine intorno alle 21.30, un'ora dopo l'avvio dell'intervento di Grillo dal palco. 

   Migliaia le persone hanno trovato un posto a sedere sulla scalinata della basilica di Bonaria. Il primo a parlare è stato il sindaco di Assemini Mario Puddu, che si è presentato sul palco insieme ai candidati sardi per le Europee. Poi il comizio dell'ex comico genovese. 

Tifo violento. "Ieri dopo un po’ che non accendevo la tv ho visto in diretta la morte della Repubblica in una partita di calcio con Genny 'a carogna mentre sugli spalti c'era Renzi. Se ci fosse stato Pertini sugli spalti – ha aggiunto – gli avrebbe lanciato lapipa. Questi sono segnali molto brutti".

De Benedetti. "De Benedetti dice che sono un fascistello, ma io vorrei che venisse fatta un'indagine fiscale su questo uomo, su quanti soldi aveva prima dell'Olivetti, quando aveva 70 mila dipendenti, e dopo, quando non è rimasto più niente".

Populismo. "Hanno ragione ad aver paura di noi, perché noi facciamo quello che diciamo". Ha detto Grillo, riferendosi a chi lo accusa di essere "populista" e ribadendo, dal palco, di essere certo della vittoria alle europee. "Ma prima di mandarli a casa, nei primi cento giorni faremo un'indagine fiscale per accertare quanti soldi avevano prima e quanti dopo, per capire se la cifra è congrua", ha concluso il leader del Movimento 5 stelle.

Renzi. "L'ebetino non lo sopporto più, queste persone non vanno combattute ma spazzate via. Sia lui che 'rigor Monti' sono malati 'alexitinia': non hanno più la capacità di distinguere le emozioni". Nuovo affondo contro il premier Renzi e uno dei suoi predecessori. "Gente come loro è malata – spiega il leader M5s – Vi ricordate 'rigor Monti'? Viveva di numeri e non riusciva a capire che dietro questi numeri c'erano delle persone. La stessa malattia ce l'ha anche l'ebetino".

Sondaggi. "Non siamo un partito, siamo una comunità, non vogliamo sostituire la classe politica con noi. Gli ultimi sondaggi ci danno all'89%, ci manca ancora l'11%, dobbiamo convincerli". Lo ha detto Beppe Grillo, strappando applausi ma anche risate. "Se una legge è buona – ha aggiunto Grillo – per noi non c'è destra o sinistra, se è buona la appoggiamo".

Euro. “Se è costituzionale uscire dall'Euro lo deciderà il popolo italiano e non dei cazzoni di partito. Queste sono le elezioni più politiche degli ultimi anni – ha aggiunto Grillo – è un voto politico non bisogna scansarlo questa volta anche se distante, ma là in Europa cambierà la vita di qua: dobbiamo scegliere, o noi o loro, e scegliamo noi", ha concluso Grillo.

Io milionario? "Io ho lavorato 41 anni e i soldi li ho guadagnati grazie a voi non come gli altri della politica. Potevo stare a casa mia in pantofole e invece sono qui. I soldi li ho guadagnati – ribadisce – non li ho mica tolti dalle tasse".

Crisi. "Siamo seduti su una bolla che sta esplodendo, non siamo ancora dentro la crisi che però sta arrivando". Per Beppe Grillo nessun segnale di ottimismo nè di ripresa per l'Italia. "Ci stiamo vendendo tutto", ha detto intendendo così smontare le tesi di chi sostiene che ormai la crisi è alle spalle.