Dopo tre settimane nella peschiera dello stagno di S'Ena Arrubia sulla costa occidentale della Sardegna, il delfino "Felice" – come l'hanno battezzato i pescatori locali, è tornato libero in mare aperto. Poco dopo le 14 il delfino, che ieri si era rifugiato all'interno dello stagno mandando a monte il primo blitz organizzato da biologi, Capitaneria di Porto, Guardia forestale e pescatori, è tornato nella peschiera. A quel punto è scattato il nuovo blitz. "E' stata dura, ho anche rischiato di farmi male, ma alla fine ce l'abbiamo fatta" ha commentato il presidente dei pescatori Giuseppe Vacca, che ha partecipato personalmente alle operazioni assieme al comandante della Capitaneria Rodolfo Raiteri. La "task force", allestita per l'operazione, ha progressivamente ristretto lo spazio a disposizione del delfino "Felice", come l'hanno battezzato i pescatori locali", e mentre in acqua operavano un paio di barche e due sommozzatori, da riva tutti gli altri facevano un gran rumore chiasso per "spaventare" il delfino e spingerlo a imboccare i varchi aperti nella peschiera per consentirgli di riprendere il mare, così come poi è avvenuto. Ora i pescatori della cooperativa Sant'Andrea potranno finalmente riprendere a lavorare. La presenza del delfino li aveva infatti costretti a sospendere ogni attività e stava rischiando di compromettere l'intera stagione perché impediva di fatto la montata dei pesci dal mare.
Notizie Blitz nella peschiera, il delfino “Felice” torna in libertà
Blitz nella peschiera, il delfino “Felice” torna in libertà







