L'energia alternativa? Si ottiene anche pestando i piedi. Non in senso metaforico: la pressione delle scarpe su un pavimento alla Poste o in biblioteca può essere in grado di alimentare l'impianto elettrico accendendo luci o impianto di condizionamento. L'idea è stata presentata da tre ingegneri laureati all'Università di Cagliari – Alessio Calcagni, Giorgio Leoni, Simone Mastrogiacomo – all'amministratore delegato della Saras Massimo Moratti, ai vertici di Confindustria e al rettore dell'ateneo cagliaritano Giovanni Melis durante un incontro sul tema dell'energia.
Moratti ha ascoltato con interesse. Il progetto si chiama Sef, Smart energy floor, è nato in Sardegna ed è già stato presentato in alcuni concorsi nazionali e internazionali.
"Un'idea nata nell'isola – ha spiegato Calcagni – Il sistema funziona in un luogo affollato: più gente c'è, più si crea energia". Il materiale per accumulare la tensione è plastico ma facilmente integrabile con legno o piastrelle.
Il principio è quello dell'energia solare, solo che in questo caso la forza non è rappresentata dai raggi, ma dai piedi in movimento.
Ricerca scientifica e innovazione tecnologica. Con un occhio anche agli studenti sardi. E' con questo spirito che il rettore di Cagliari, Giovanni Melis, e l'amministratore delegato del gruppo Saras Massimo Moratti, hanno rinnovato il Protocollo d'intesa siglato nel 1999. La firma è arrivata questo pomeriggio, poco prima dell'incontro del ciclo "Fare Impresa", con la partecipazione dello stesso Moratti.
Quanto al Protocollo con la Saras, dal 1998 220 tirocinanti dell'Ateneo cagliaritano si sono alternati negli impianti del gruppo energetico sardo-milanese. Il documento definisce le linee guida delle varie collaborazioni tra dipartimenti e società del gruppo, tutte tese a raggiungere due obiettivi principali. Primo, progettare e sviluppare tecnologie in campo industriale, attraverso studi e attività didattico-scientifiche mirate alla ricerca per l'innovazione. Secondo, dare supporto agli studenti e trasferire loro competenze, attraverso seminari in aula, e strumenti pratici, grazie a stage o training aziendali e borse di studio che permettano loro di avvicinarsi a nuove opportunità professionali, nello specifico ambito aziendale e in altre realtà industriali.
Il Protocollo prevede anche lo sviluppo della collaborazione sull'apprendistato di alta formazione. Nei mesi scorsi, tra marzo e maggio, il personale Saras ha condiviso le proprie conoscenze con gli studenti durante le lezioni di un seminario organizzato dal Dipartimento di Ingegneria.







