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Operazione antiriciclaggio nel settore delle scommesse e dei giochi della Guardia di Finanza. Sequestrati beni per due milioni di euro a un cinquantenne, indagato per riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori e ad altri cinque suoi prestanome, accusati dello stesso reato.

Sotto chiave sono finite la Srl e l'associazione Black Diamond Club con la relativa sala giochi in via del Fangario, la più grande della provincia di Cagliari, il circolo The President di via Bosco Cappuccio, un terreno, quattro fabbricati fra cui due abitazioni e quattro auto.
L'operazione che ha portato al sequestro condotta dagli specialisti del Gico si aggiunge a quelle eseguite nei mesi scorsi che complessivamente hanno portato al sequestro di beni immobili, mobili, società aziende, depositi bancari e denaro contante per sette milioni di euro. Nell'ambito delle stesse indagini è stato accertato il riciclaggio di quattro milioni di euro provenienti dal narcotraffico, mediante le sale da gioco di Sant Vincent e Venezia, i circuiti del Lotto, delle scommesse e dei giochi. 

L'accertamento dopo il tentato omicidio. L'accertamento patrimoniale dettagliato è scattato dopo il tentato omicidio di un uomo avvenuto a Cagliari lo scorso anno. L'attività investigativa, svolta dalle Fiamme Gialle del Gico di Cagliari e dai militari del Servizio centrale investigazioni criminalità organizzata di Roma, su Roberto Nairi, di 50 anni, vittima l'estate scorsa di un tentativo di omicidio, ha ora portato al sequestro di beni per due milioni di euro per riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori.

Indagate assieme al 50enne altre cinque persone che avrebbero agito come prestanome, intestandosi le società riconducibili comunque allo stesso Nairi. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle sono partite, infatti, dopo il ferimento di Nairi avvenuto il 21 agosto in via Col del Rosso. L'uomo titolare di un circolo Aics, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, fu vittima di un tentativo di rapina, aveva in tasca 26 mila euro – l'incasso delle slot machine e delle video lottery dei circoli che Nairi gestiva – che stava per depositare. Contro di lui furono esplosi quattro colpi di pistola, uno dei quali lo ferì di striscio. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile portarono all'arresto, dieci giorni dopo, di Ignazio Mantega, di 42 anni.
Parallelamente sono stati avviati gli accertamenti della Guardia di Finanza sui conti di Nairi e sulle sue proprietà che hanno consentito di accertare una sproporzione del denaro guadagnato rispetto al reddito dichiarato. Sono stati individuati i prestanome ed è stato scoperto che le società erano comunque riconducibili all'uomo.