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Un caso sospetto di tubercolosi è stato individuato nel carcere Buoncammino di Cagliari. E' quindi scattato un intervento di profilassi. Fra le misure immediatamente adottate dai medici, ha reso noto la presidente dell'associazione Socialismo Diritti Riforme, Maria Grazia Caligaris, "due ricoveri per accertamenti diagnostici, uno nell'ospedale Binaghi, e l'altro nel Reparto Infettivi del SS.Trinità di Cagliari, e tre detenuti in isolamento respiratorio all'interno della Casa Circondariale".

"La tempestività dell'avvio della profilassi è l'unico modo utile per scongiurare qualunque rischio di infezione. La situazione – ha spiegato Caligaris, che ha avuto assicurazioni in tal senso dal dirigente sanitario Antonio Piras – è sotto controllo. Ciò non toglie che si avverta una certa preoccupazione tra gli agenti di Polizia penitenziaria. In realtà per ridurre l'incidenza del rischio di infezioni sarebbe opportuno effettuare costantemente, sui nuovi accessi nelle strutture detentive, test di screening infettivologico rendendo obbligatori quelli per la tubercolina".