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La crisi non si ferma. E questo vale anche per la provincia di Cagliari. È quanto emerge dalla 12/a Giornata dell'economia che ogni anno si svolge in tutte le Camere di commercio italiane.
I dati si riferiscono al 2013: contrazione complessiva del valore aggiunto pari all'1,4% con un picco nel comparto industriale dell'8,6% registrato sul totale regionale. Il numero di imprese nel 2013 è diminuito di 667 unità considerando quelle registrate, attive, nuove iscritte e cessate. In particolare nel 2013 si registra una forte riduzione delle imprese commerciali (-777 unità) e di costruzioni (-336 unità).
Il 21% del totale delle imprese attive ha la qualifica di artigiana. Il saldo negativo per il comparto è pari a 447 unità.
Oltre un terzo delle imprese artigiane sarde è iscritto nella provincia di Cagliari e rappresenta il 33% del settore costruzioni, il 21,7% delle manifatturiere, dell'8,1% del commercio, 8,4% del trasporto, 12,6% servizi vari.
Tra i dati in controtendenza rispetto agli anni precedenti si segnala anche il calo dell'1,7% delle imprese femminili, del 6% di quelle giovanili e dell'1,8% di quelle straniere. Sono aumentate anche le imprese della provincia di Cagliari costrette a chiudere i battenti soprattutto nei settori del commercio e delle costruzioni. Tra il 2009 e il 2013 sono invece cresciute le società di capitali del 2,4% mentre sono diminuite le società di persone e le imprese individuali.
Boom disoccupati. Il numero dei senza lavoro nella provincia di Cagliari, seguendo il trend negativo degli ultimi anni, è aumentato di 3000 unità: i livelli di disoccupazione ora superano il 17% contro il 12% del resto d'Italia. È quanto emerge dalla 12/a Giornata dell'economia che ogni anno si svolge in tutte le Camere di commercio italiane.
Il capitale pro capite ha subito una riduzione del valore assoluto pari a 21.060 facendo scivolare la provincia di Cagliari dal 51/o posto del 2008 al 60/o nel 2013. La bilancia commerciale della provincia di Cagliari è positiva solo per i prodotti petroliferi mentre per il resto è negativa per complessivi 931 milioni di euro. Unico dato incoraggiante è la crescita delle esportazioni del comparto agricolo pari al 10%.
Forte aumento della raccolta di depositi cresciuto del 4,6% soprattutto presso le imprese (+17,7%).
Il sistema infrastrutturale si conferma storico gap. Rispetto al dato 100 nazionale, Cagliari ha solo indice 36 sulla rete stradale, 13,6 sulle ferrovie e 84,8 sui porti. Le imprese che effettuano investimenti "green" nella provincia di Cagliari sono solo il 17,25%, valore al di sotto della media sarda e nazionale.
Turismo in crescita. Mentre il Turismo è l’unico settore in crescita nella provincia di Cagliari. Aumentano traffico e passeggeri dell'aeroporto di Elmas. Dati che, secondo alcuni indicatori, potrebbero determinare nei prossimi quattro mesi un incremento dei movimenti rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dalla 12esima Giornata dell'economia che ogni anno si svolge in tutte le Camere di commercio italiane.
"La proiezione sui movimenti turistici appare incoraggiante – dichiara il presidente della Camera di commercio di Cagliari e dell'Unioncamere regionale Giancarlo Deidda – ma la crescita delle presenze deve essere accompagnata da una migliore qualità dei servizi offerti da tutte le realtà ricettive dell'isola che si deve tradurre anche nella capacità di fare rete. E' indispensabile favorire la collegabilità e attuare una corretta politica dei prezzi per superare la crisi. Grazie alle compagnie low cost siamo paradossalmente più vicini all'Europa che al nord Italia – conclude Deidda – i costi dei biglietti per una famiglia di tre persone sono davvero penalizzanti".
Il turismo, uno dei pochi indicatori positivi che emergono dall'analisi, rafforza le iniziative che le Camere di Commercio da sempre svolgono per garantire la regolazione del mercato, la lotta all'abusivismo e per facilitare l'accesso al credito delle imprese. Altro dato che emerge dall'economia provinciale è la scarsa apertura ai mercati internazionali.
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